2nd Final Exhibition of Incheon Art Platform Resident Artists

16 January 2012

Radical Intention will participate in the 2011 Final Exhibition of Incheon Art Platform Resident Artists. While in Korea, Radical Intention organized project Pop up Fried Book by member and co-founder Maria Pecchioli. The day-to-day update and final performance documentation, edited by the project partner online art platform UnDo.net, can be found  at Popupfriedbook.undo.net

The show opens on the 19th of Janaury at 4pm, Incheon Art Platform, 10-1 Haean-dong 1ga, Jung-gu, Incheon, S.Korea

Maria Pecchioli – Pop up Fried Book

14 October 2011

Maria Pecchioli presenta in collaborazione con Radical Intention Pop Up Fried Book. La performance è un’evoluzione del progetto N°11 Fried Book di Liquid Cat , performato dall’artista nell’ottobre 2010 a Milano durante la mostra “The is No PLace like Home” curata da Francesca Chiacchio, Anna Bleuer e Sara Errico. Pop Up Fried Book accorcia le distanze fra i linguaggi, sfida “lost in traslation” nella convinzione che se non proprio tutto il mondo è paese una frittura, un tempura e un twigim son pur sempre parenti.

L’opera consiste in una serie di incontri itineranti (da svolgersi con l’uso di un banco mobile ispirato a quelli degli street market asiatici) nei luoghi della città, durante i quali si creerà una relazione con la comunità locale sull’idea di libro e cibo raccogliendo ricette e testi. Durante la residenza presso IAP – Incheon Art Platform Maria Pecchioli attiverà Pop Up Fried Book, azione itinerante e interattiva che ci condurrà attraverso le strade di Incheon. Pop Up Fried Book è una Cargo Bike modificata, realizzata con il contributo di Bartolini Fiamminghi Architetti, che ci permette di friggere, raccogliere, mostrare e scambiare ricette, da usare in una performance finale “Fried Book”.

A partire dal 14 Ottobre, in collaborazione con UnDo.net, L’artista ci racconta le diverse fasi della performance trasformando le pagine del sito in un ricettario in cui immagini e umori si fondono in un potage agro-piccante.

Pop Up Fried Book si sviluppa attorno a quattro principali momenti d’indagine: la collettività, il cibo, l’arte e la letteratura. Pensato come un evento itinerante, il progetto si declina in una serie di appuntamenti costruiti sulle esigenze specifiche del contesto ospite. L’intenzione è di creare momenti che abbiano come comune denominatore lo scambio e la sperimentazione fra arte, cucina e letteratura. L’interesse è di analizzare come la cultura cambia forma e modi per esprimersi, sperimentando quanto la commistione di linguaggi e discipline artistiche possa “venire in soccorso” nella condivisione di una cultura e di un idioma straniero. Il progetto così si confronta sulle possibilità nel mondo globalizzato di relazionarsi attraverso le arti.

Performance itinerante dal 17 al 23 ottobre, 2011 – luoghi vari – Incheon

Performance Finale, Martedì 25 ottobre 2011 – Incheon Art Platform

—-english

POP UP FRIED BOOK

performance by Maria Pecchioli

Organized by Radical Intention and supported by Incheon Art Platform

Itinerant performance, from the 17th to the 23rd of October, several venues in Incheon

Final Performance, 25th October at 4 pm, Incheon Art Platform

The performance is based on collective Liquid Cat project # 11 – Fried Book. The first edition of Maria Pecchioli’s new version took place in October 2010 in Milan during the show There is no place like home.

The second edition, called Pop Up Fried Book, is based on the possibility of shortening distances between languages, and challenging the sense of being “Lost in Translation”. If we can’t say that people are the same all over the world, we can recognize the familiarity between fried food, tempura and twigim. Pop Up Fried Book is built around four main areas of investigation: community, food, art and literature. Through the arts, the project confronts the possibility of engagement in a globalized world. By analyzing the shape and form of culture shifts, the project verifies how much the mixture between languages and art forms, can become “handy” while engaging with foreign cultures. The project is structured in two stages: an itinerant event and a final performance. The common denominator to each appointment resides in exchanging and experimenting the limits between art, cuisine and literature. During the residency program at Incheon Art Platform, Maria Pecchioli and Radical Intention will create a report on the local community by wandering the streets of Incheon with a cargo bike, made in collaboration with Bartolini Fiamminghi Archittetti, and collect recipes and books. For the final performance, Fried Books, Maria Pecchioli will organize reading and frying sessions, and she will exchange recipes with the visitors. From the 14th of October a follow up on the project will be published by an online art magazine UnDo.net in the form of a day-to-day cookbook in which a series of recipes, texts, and images will describe the artist’s experience in Incheon.

Itinerant performance 17-23 October 2011 – Final Performance 25th October 2011

Incheon Art Platfrom
10-1 Haean-dong 1-ga, Jung-gu – Incheon

Milano Radicale – Residency @ Corniolo Art Platform

10 August 2011
Dall’1 al 10 agosto Corniolo Art Platform Residency Program  ospita Radical Intention col progetto “Milano Radicale”
Il fine della residenza Corniolo Art Platform è quello di creare un network di associazioni, realtà artistiche e artisti in continua espansione su piano nazionale e internazionale. Le realtà coinvolte si alternano, creando momenti di incontro e interazione nell’arco dell’anno. La residenza si rivolge a tutte quelle realtà che hanno nell’interazione e nella promozione della arti contemporanee, la base della propria ricerca.

Per la prima edizione della residenza, Radical Intention propone la seconda fase del progetto Milano Radicale: un momento di laboratorio in cui si svilupperanno collettivamente le idee attorno alla fase finale di mostra che si terrà a Milano nel 2012. Gli artisti in residenza Emanuele Braga & Maddalena Fragnito, Angelo Castucci, Tommaso Garner, Tara Kaboli, Iacopo Seri, Giulia Ticozzi e Claudia Ventola  si confronteranno con Radical Intention per discutere le questioni emerse durante la prima fase, in cui il gruppo ha incontrato Fernando de Filippi, Paolo Rosa, Giovanni Rubino e Roberto Taroni. A partire da una riflessione critica si cercherà di indentficare l’eredità utile a capire il senso del radicalismo oggi rispetto alle pratiche artistiche contemporanee.

Milano Radicale – Conferenze – Giovanni Rubino

28 June 2011

#1: Conferenze
8 | 15 | 22 | 29 giugno 2011 | ore 19
Medionauta | via Confalonieri 2 | Milano

Attraverso il coinvolgimento di alcuni protagonisti della scena artistica e culturale milanese come Fernando De Filippi, Paolo Rosa, Giovanni Rubino e Roberto Taroni, il progetto Milano Radicale attiva un ciclo di conferenze in cui i relatori saranno invitati a commentare, analizzare e discutere, insieme agli artisti selezionati per la residenza della fase successiva e al pubblico, alcune opere visive prodotte da loro stessi o in collaborazione durante gli anni Settanta. L’intento è qui quello di ridiscutere metodi e strategie ricorrenti nella pratiche artistiche degli anni Settanta e fare così della riflessione artistica sull’immagine un pretesto per sondare l’eredità di quelle pratiche nella produzione artistica e culturale cittadina attuale.

> Giovanni Rubino  -  29 giugno, ore 19
Giovanni Rubino è stato tra le figure catalizzatrici del Collettivo Autonomo Pittori di Porta Ticinese. Ha organizzato numerose mostre ed eventi in spazi pubblici, tra cui la serie della “Mostra incessante per il Cile” (Milano, 1973-76; nata in seguito al colpo di stato di Pinochet, la mostra rappresentò il momento di maggior adesione del Collettivo di Porta Ticinese e vide il susseguirsi di numerosi interventi, principalmente nella Galleria di Porta Ticinese di Gigliola Rovasino, fino al suo atto conclusivo alla Rotonda della Besana nel 1977) e la mostra/convegno “Un po’ poetico, un po’ politico” (Milano/Pavia, 1979; la mostra e il convegno, con l’esplicito riferimento alla sfera del “poetico”, videro l’affacciarsi del tema della sconfitta politica e della figura dell’ “artista-eroe” che segnerà tutti gli anni Ottanta). Nel 1976 partecipò alla sezione italiana della Biennale di Venezia dedicata all’Ambiente come sociale, a cura di Enrico Crispolti.

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# 1: Lectures
8 | 15 | 22 | 29 June 2011 | 7 pm
Medionauta | Via Confalonieri 2 | Milan

Through the involvement of some of the key figures in the artistic and cultural scene in Milan such as Fernando De Filippi, Paolo Rosa, Giovanni Rubino, and Roberto Taroni, the Milano Radicale project enhances a series of conferences in which the speakers will be invited to comment, analyze and discuss together with artists selected for the residency and the audience, some visual works they produced or collaborated on during the seventies. The intent here is to re-examine methods and strategies that often occurred in artistic practices during that time, in order to reflect on the image, used here as a pretext to explore the legacy of those years in artistic and cultural production today.

> Giovanni Rubino – June 29, at 7 pm
Giovanni Rubino was a catalyst figure amongst those from the Collettivo Autonomo Pittori di Porta Ticinese. He organized numerous exhibitions and events in public spaces, including the “Mostra incessante per il Cile” (Milan, 1973-76): the show started after the coup of Pinochet and represented the greatest moment of participation to the Collettivo di Porta Ticinese and saw a succession of several interventions, mainly in Gigliola Rovasino’s Galleria di Porta Ticinese, until its final act at the Rotonda della Besana in 1977. He also organized the exhibition / conference “Un po’ poetico, un po’ politico” (Milan, Italy / Pavia, 1979), which by referring specifically to the “poetic” sphere, it reflected on the theme of political defeat and the figure of the ‘artist-hero” that will mark the art in the Eighties. In 1976 he participated in the Italian section of the Venice Biennale dedicated to “Ambiente come sociale”, curated by Enrico Crispolti.

Milano Radicale – Conferenze – Fernando De Filippi

21 June 2011

#1: Conferenze
8 | 15 | 22 | 29 giugno 2011 | ore 19
Medionauta | via Confalonieri 2 | Milano

Attraverso il coinvolgimento di alcuni protagonisti della scena artistica e culturale milanese come Fernando De Filippi, Paolo Rosa, Giovanni Rubino e Roberto Taroni, il progetto Milano Radicale attiva un ciclo di conferenze in cui i relatori saranno invitati a commentare, analizzare e discutere, insieme agli artisti selezionati per la residenza della fase successiva e al pubblico, alcune opere visive prodotte da loro stessi o in collaborazione durante gli anni Settanta. L’intento è qui quello di ridiscutere metodi e strategie ricorrenti nella pratiche artistiche degli anni Settanta e fare così della riflessione artistica sull’immagine un pretesto per sondare l’eredità di quelle pratiche nella produzione artistica e culturale cittadina attuale.

> Fernando De Filippi  - 22 giugno, ore 19

Fernando De Filippi ha tenuto tra il 1973 e il 1980 il Corso di Tecniche Grafiche Speciali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano); gli allievi del laboratorio, costituitisi in collettivo, concepirono e stamparono la maggior parte delle icone e slogan utilizzate nei cortei milanesi di quegli anni e che hanno accompagnato la contestazione degli anni Settanta. Ha partecipato a numerose mostre tra cui “Testuale. Le parole e le immagini” (Milano, 1979), nella quale presentò striscioni e manifesti collocati in tutta la città che riportavano testi tratti dagli Scritti sull’arte di Marx e altri scritti dello stesso De Filippi, alle edizioni della Biennale di Venezia del 1970, 1972, 1976, 1978 e 1980 e alla Quadriennale di Roma nel 1965, 1972 e 1986. È stato direttore dell’Accademia di Brera.

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# 1: Lectures
8 | 15 | 22 | 29 June 2011 | 7 pm
Medionauta | Via Confalonieri 2 | Milan

Through the involvement of some of the key figures in the artistic and cultural scene in Milan such as Fernando De Filippi, Paolo Rosa, Giovanni Rubino, and Roberto Taroni, the Milano Radicale project enhances a series of conferences in which the speakers will be invited to comment, analyze and discuss together with artists selected for the residency and the audience, some visual works they produced or collaborated on during the seventies. The intent here is to re-examine methods and strategies that often occurred in artistic practices during that time, in order to reflect on the image, used here as a pretext to explore the legacy of those years in artistic and cultural production today.

> Fernando De Filippi – June 22, at 7 pm
Fernando De Filippi held the course of special graphic techniques between 1973 and 1980 at the Accademia di Belle Arti di Brera (Milan); the students formed a collective and helped the challenge of the seventies movement by conceiving most of the icons and printing the slogans used in demonstrations throughout those years in Milan. He has participated in numerous exhibitions, including “Testuale. Le parole e le immagini” (Milan, 1979), during which he  placed banners and posters that represented extracts from Writings on Art by Marx and other writings by De Filippi himself, throughout the city. He also participated in the Venice Biennale in 1970, 1972, 1976, 1978 and 1980 and in the Quadrennial in Rome in 1965, 1972 and 1986. It was also Dean of the Accademia di Brera.


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