This is a Radical Intention

Our projects promote a synergy between subjectivities by creating collaborative working groups that bring forth a common critical reflection.

D_Camp 2016 with Berit Fischer at Corniolo Art Platform, August 27 – September 3rd, Borgo San Lorenzo

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Può l’atto di riunirsi in isolamento contribuire ad articolare nuove forme di apprendimento reciproco e di lavoro di gruppo? Puòl’esperienza di vita comune in zone isolate avere effetto sulle relazioni sociali? Possono l’esperienza di svago e di attività quotidiane improduttive creare un processo generativo con un potenziale critico? Radical Intention affronta queste tematiche attraverso la creazione di Decompression Gathering Summer Camp, una residenza di una settimana pensata per decomprimere, vivere in comune e costruire in gruppo, che ha luogo alla fine dell’estate, prima che la vita urbana e la sua operositàriprenda.

Quest’anno la residenza ospita la curatrice berlinese Berit Fischer e invita artisti, curatori e operatori culturali a partecipare a The Vibratile Body: un’esplorazione sul relazionarsi del micro e macro nell’azione corporea, che indaga come la coscienza del corpo individuale influenza l’agire collettivo. In un’epoca segnata da lavoro immateriale, dall’iper-astrazione, dalla tecnologia, dall’automazione e dalla costante richiesta di aumento della produttività del capitalismo, noi – il sé come un “corpo di risonanza e vibratile” e come un “corpo sociale” – non solo siamo succubi di una politica di dominio e soggettivazione che manipola la nostra relazione con l’Altro, ma siamo ugualmente pronti ad adattarci velocemente alle esigenze trans-umaniste del capitalismo cognitivo di oggi.

Berit Fischer propone per questa edizione attività giornaliere di yoga, meditazione ed respirazione che saranno intrecciate con discussioni di gruppo intorno al concetto di sé come un ‘corpo vibratile’ di Suely Rolnik e come ‘corpo sociale’ (Franco ‘Bifo’ Berardi ), momenti alternati con un percorso di visite a centri culturali e di pratiche olistiche locali. I partecipanti D_Camp 2016 sperimentano insieme una settimana incentrata su una reinterpretazione delle pratiche collettive e di coscienza critica sviluppata da Paulo Freire. La settimana sviluppa un metodologia d’intreccio fra esperienziale, pratico e teorico a supporto dello scambio critico fra i partecipanti. The Vibratile Body si interroga sulle modalità in cui connessioni di flussi di tempo condiviso, una maggiore dedizione all’auto- consapevolezza, lo sviluppo empatico tra il sé e l’altro, possano produrre un corpo collettivo consapevole da intendersi come strumento di ‘self-empowerment’.

I partecipanti di D_Camp 2016 sono Alex Brown, ricercatore (London, U.K.), Glenna  Cole Allee, artista interdisciplinare e curatrice (San Fransisco, CA., U.S.A.), Orla Gilheany, artista (Dublin, Irlanda), Zoë Peterson, artista e dottoranda a Loughborough University (London, U.K.), e Ann Schnacke, artista (Oakland, CA., U.S.A.).

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This entry was posted on 27 August 2016 by in news and tagged , , , , , .

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